RAPPORTI E CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

A partire dal 1 giugno 2014,??con la pubblicazione del decreto ministeriale del 10 febbraio 2014,??si prevede anche il Rapporto di efficienza energetica, che va redatto al termine degli interventi di controllo e di eventuali manutenzioni, in particolare per gli impianti termici di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 10 kilowatt in riscaldamento (pompa di calore) o di 12 kW in raffrescamento, con o senza produzione di acqua calda sanitaria. Questo documento ?? compilato direttamente dal manutentore certificato??che ha anche il compito di trasmetterlo per via telematica all???ente locale che tiene aggiornato il catasto. Qui viene indicato il risultato dei controlli, che devono essere conformi a quanto indicato dal decreto presidenziale numero 74 del 2013.

Quando e su quali impianti si eseguono i controlli di efficienza energetica?

I controlli di efficienza energetica, si eseguono, ai sensi dell???art.8, comma 1 del D.P.R. 74/2103 ???in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all???articolo 7 su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante:
a) il sottosistema di generazione come definito nell???Allegato A del decreto legislativo;
b) la verifica della presenza e della funzionalit?? dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;
c) la verifica della presenza e della funzionalit?? dei sistemi di trattamento dell???acqua, dove previsti.???

Per quanto riguarda i limiti degli intervalli di potenza di cui alla nota?? ???1????? dell???allegato A del D.P.R. 74/2013 che recita ???I limiti degli intervalli sono riferiti alla potenza utile nominale complessiva dei generatori o delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto???, si precisa che per ???stesso impianto??? si intende che la somma delle potenze va effettuata solo quando le macchine siano al servizio dello stesso sottosistema di distribuzione. Per i singoli apparecchi con potenza inferiore ai valori limite riportati sul suddetto allegato A non si compilano, pertanto, i rapporti di controllo di efficienza energetica.

 

PERIODICIT?? DELL’INVIO DEL RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA

Quando deve essere trasmesso il rapporto di controllo di efficienza energetica all???autorit?? competente?

I commi 1 e 2 dell???art. 8 del D.P.R 74/2103 prevedono l’obbligo di compilazione del rapporto di controllo di efficienza energetica in occasione dell’esecuzione dei controlli ed eventuale manutenzione secondo le indicazioni fornite dall’installatore o dal manutentore ai sensi dell???art. 7 dello stesso decreto.

Il comma 5 dell???art.8 del D.P.R. 74/2013, circa la cadenza di trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica alla Regione o Provincia autonoma o alle autorit?? da queste all???uopo designate, rimanda all???allegato A dello stesso decreto. Le suddette cadenze devono, comunque, essere rispettate.

Con quale cadenza deve essere trasmesso tale controllo?

La cadenza da rispettare ?? quella prevista dall???allegato A del D.P.R. 74/2013 ovvero per gli impianti di climatizzazione che utilizzano macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico (ovvero i comuni impianti di climatizzazione e pompe di calore), l’invio dei controlli di efficienza energetica ?? quadriennale (ogni 4 anni). Per la medesima tipologia di apparecchi, ma con potenza termica uguale o superiore a 100 kW la cadenza dei controlli si dimezza e dovr?? pertanto essere effettuata ogni due anni.

L???art. 8, comma 3 del D.P.R. 74/2103, prevede che i controlli di efficienza energetica devono essere inoltre realizzati:
a) all???atto della prima messa in esercizio dell???impianto, a cura dell???installatore;
b) nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
c) nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l???efficienza energetica.???

Circa i limiti delle potenze, (maggiore o uguale o semplicemente maggiore e segni adottati) citati nel comma 1 dell???art. 8 e nell???allegato A del D.P.R. 74/2013, vanno interpretati nel senso di ???maggiore o uguale??? in accordo con l???art. 9 del D.P.R. 74/2013 che stabilisce i limiti di potenza per gli accertamenti e le ispezioni. Non si possono, infatti, fare gli accertamenti e/o le ispezioni se non sono previsti i controlli di efficienza energetica.

L’articolo 2, comma 2, del DM 10 febbraio 2014, prevede che ???gli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili??? siano esclusi dai controlli di efficienza energetica di cui all’articolo 2, comma 1.

Ai fini della applicazione del DM 10 febbraio 2014, la definizione di “impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili” resta valida anche in presenza di eventuali consumi elettrici degli ausiliari.

IMPORTANTE:

All’articolo 8 comma 9 del DPR 16 aprile 2013, n. 74, ?? prescritto che le macchine frigorifere e le pompe di calore per le quali nel corso delle operazioni di controllo sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica sono inferiori del 15 per cento rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto, devono essere riportate alla situazione iniziale, con una tolleranza del 5 per cento. Manca per?? una norma tecnica che prescriva le procedure operative e le condizioni di prova. Come garantire l’affidabilit?? e la ripetibilit?? dei risultati ottenuti?

Attualmente ?? disponibile solo una norma tecnica che consente di effettuare il controllo del sottosistema di generazione previsto all’articolo 8 comma 9 del DPR 16 aprile 2013, n. 74 ??? la UNI 10389-1, per gli impianti con generatore di calore a fiamma. Per le altre tipologie di impianti, in attesa che l’UNI pubblichi le pertinenti norme tecniche o prassi di riferimento, si provvede a redigere e sottoscrivere il relativo rapporto di controllo di efficienza energetica, e le relative pagine del libretto di impianto, senza effettuare il controllo del sottosistema di generazione.

 

SANZIONI

Le sanzioni per chi non rispetta la legge in materia dipendono dal decreto legislativo 192/2005 o da eventuali disposizioni delle Regioni. Si va da 500 ai 3mila euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile; da mille ai 6 mila euro per l???operatore incaricato che non provvede a redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico.